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Juan Manuel

Juan Manuel

Mercoledì, 24 Maggio 2017 03:02

Pace

Pace, convivialità delle differenze intercultura, capiacità di dialogo, logica degli equivalenti, nonviolenza...

c'è tutta una storia alternativa, sconosciuta ai più, di uomini comuni ed eroi che hanno scelto la nonviolenza come strada per trasformare i conflitti

Mercoledì, 24 Maggio 2017 03:01

Nonviolenza

Quando pensi ad un conflitto fermati e osserva. Spesso si usano argomentazioni che sono tutti i possibili modi – sono un tipo di comunicazione abbastanza alla superficie – con i quali tentiamo di porre noi stessi nella posizione di Maggiore, collocando l’altro nella posizione di minore: facciamo di tutto per vincere e facciamo sì che l’altro perda. Tentiamo di dimostrare e di convincere che abbiamo ragione e che l’altro ha torto. Pensiamo e diciamo che noi siamo brave persone, che dio è con noi e che l’altro è il cattivo, il diavolo. Si può arrivare ad una escalation, ad un continuo rimbalzare tra chi è in minore che cerca di porsi in posizione di maggiore e il maggiore che fadi tutto per difendere la propria posizione dominante. Questo è il sistema Maggiore/minore

C'è un altro sistema, quello dell’Equivalenza si usa qualcosa di assolutamente diverso: i fondamenti

Rappresentano una modalità più profonda, essi rendono possibile il fatto che due punti di vista differenti e in contraddizione coesistano senza bisogno che uno sia dichiarato giusto e l’altro sbagliato. Fanno sì che sia possibile che entrambe le parti, entrambi i punti di vista si sentano rispettati e che si inizi un processo che porti ad una soluzione nonviolenta che realmente e profondamente soddisfi tutti.
I fondamenti sono la risposta alla domanda "perché qualcuno ha proprio quel punto di vista". I fondamenti possono essere bisogni, sentimenti, valori, abitudini, scopi o interessi di quella persona o gruppo di persone. Molto importante per i fondamenti è il modo in cui sono formulati: devono essere messaggi-io e devono essere detti seguendo regole rigorose.

I fondamenti non sono mai positivi o negativi. Essi semplicemente sono. Quindi se per caso leggendoli vi accorgete che state esprimendo un giudizio, state ridendo a qualcuno di essi o pensando che non è vero o qualcosa di simile,
significa semplicemente che non li si sta leggendo come fondamenti: li si sta trasformando in argomentazioni negative e quindi tornando al sistema Maggiore/minore.

Dentro il sistema Maggiore/minore non si possono ottenere soluzioni. Può solo avvenire che uno vinca e conquisti l’altro. L’altro perciò si sente sconfitto, messo in una posizione di minore e comincerà da quel momento in avanti a preparare edalimentare la sua vendetta, il passo successivo nell’escalation, cioè a mettere se stesso nella posizione di Maggiore. Questo successivo passo può a volte richiedere un lungo tempo prima di realizzarsi o può verificarsi in tanti piccoli episodi. Ma avverrà comunque in qualche momento e in qualche modo. D’altra parte con il sistema dell’Equivalenza si possono raggiungere soluzioni reali. Sono costruite a partire dalla considerazione di tutti i fondamenti di entrambe le parti coinvolte. Spesso non sono semplicemente un elemento, ma un insieme creativo e articolato di elementi diversi, che insieme soddisfano i bisogni di entrambe le parti.

Mercoledì, 24 Maggio 2017 02:59

Finanza Etica

Tratto dal Manifesto per una finanza eticamente orientata:

La finanza eticamente orientata:

  •     Ritiene che il credito, in tutte le sue forme, sia un diritto umano
  •     Non discrimina tra i destinatari degli impieghi sulla base del sesso, dell'etnia o della religione, e neanche sulla base del patrimonio, curando perciò i diritti dei poveri e degli emarginati. Finanzia quindi attività di promozione umana, sociale e ambientale, valutando i progetti col duplice criterio della vitalità economica e dell'utilità sociale.
  •     Le garanzie sui crediti sono un'altra forma con cui i partner si assumono la responsabilità dei progetti finanziati. La finanza etica valuta altrettanto valide, al pari delle garanzie di tipo patrimoniale, quelle forme di garanzia personali, di categoria o di comunità che consentono l'accesso al credito anche alle fasce più deboli della popolazione.
  •     Considera l'efficienza una componente della responsabilità etica
  •     Non è una forma di beneficienza: è un'attività economicamente vitale che intende essere socialmente utile. L'assunzione di responsabilità, sia nel mettere a disposizione il proprio risparmio sia nel farne un uso che consenta di conservarne il valore, è il fondamento di una partnership tra soggetti con pari dignità.
  •     Non ritiene legittimo l'arricchimento basato sul solo possesso e scambio di denaro
  •     Il tasso di interesse, in questo contesto, è una misura di efficienza nell'utilizzo del risparmio, una misura dell'impegno a salvaguardare le risorse messe a disposizione dai risparmiatori e a farle fruttare in progetti vitali. Di conseguenza il tasso di interesse, il rendimento del risparmio, è diverso da zero ma deve essere mantenuto il più basso possibile, sulla base delle valutazioni sia economiche che sociali ed etiche.
  •     E' trasparente
  •     L'intermediario finanziario etico ha il dovere di trattare con riservatezza le informazioni sui risparmiatori di cui entra in possesso nel corso della sua attività, tuttavia il rapporto trasparente con il cliente impone la nominatività dei risparmi. I depositanti hanno il diritto di conoscere i processi di funzionamento dell'istituzione finanziaria e le sue decisioni di impiego e di investimento. Sarà cura dell'intermediario eticamente orientato mettere a disposizione gli opportuni canali informativi per garantire la trasparenza sulla sua attività.
  •     Prevede la partecipazione alle scelte importanti dell'impresa non solo da parte dei soci ma anche dei risparmiatori
  •     Le forme possono comprendere sia meccanismi diretti di indicazione delle preferenze nella destinazione dei fondi, sia meccanismi democratici di partecipazione alle decisioni. La finanza etica in questo modo si fa promotrice di democrazia economica.
  •     Ha come criteri di riferimento per gli impieghi la responsabilità sociale e ambientale
  •     Individua i campi di impiego, ed eventualmente alcuni campi preferenziali, introducendo nell'istruttoria economica criteri di riferimento basati sulla promozione dello sviluppo umano e sulla responsabilità sociale e ambientale. Esclude per principio rapporti finanziari con quelle attività economiche che ostacolano lo sviluppo umano e contribuiscono a violare i diritti fondamentali della persona, come la produzione e il commercio di armi, le produzioni gravemente lesive della salute e dell'ambiente, le attività che si fondano sullo sfruttamento dei minori o sulla repressione delle libertà civili.
  •     Richiede un'adesione globale e coerente da parte del gestore che ne orienta tutta l'attività
  •     Qualora invece l'attività di finanza etica fosse soltanto parziale, è necessario spiegare, in modo trasparente, le ragioni della limitazione adottata. In ogni caso l'intermediario si dichiara disposto ad essere 'monitorato' da istituzioni di garanzia dei risparmiatori.
Mercoledì, 24 Maggio 2017 02:50

Intercultura

Vedersi, conoscersi, scambiarsi, apprezzarsi. La pace si fonda su questi presupposti. Il dialogo fra le culture, l'incontro lo scambio internazionale

Mercoledì, 24 Maggio 2017 02:42

Offerte Formative

Questo è il catalogo delle offerte formative che rivolgiamo a scuole, gruppi, associazioni e aziende; scaricatelo e contattateci ai riferimenti indicati in ultima pagina Catalogo Didakequa.

Mercoledì, 24 Maggio 2017 02:40

YouthworkNet

12650974 177533215947285 3000321487027160513 nYouth Work Net. Costruiamo insieme l'economia di domani! 

Cooperazione internazionale, commercio equo e solidale, cittadinanza consapevole, volontariato, tutela dell'ambiente, solidarietà... queste e altre parole chiave stanno dietro il progetto "Youth Work Net. Costruiamo insieme l'economia di domani!".

Numerose realtà dell'associazionismo dell'area torinese si sono messe in moto, a partire dalle cooperative sociali I.So.La. e Madiba; quest'ultima è nata nel febbraio del 2014, con l'obiettivo di unire competenze ed esperienze in ambito educativo, animativo e formativo, proseguendo il lavoro svolto in particolare dal Sub Piano Locale Giovani ImPrenditi Bene nei Comuni di Beinasco, Bruino, Orbassano, Piossasco, Rivalta, Volvera. 1915433 204390979928175 5450653840357046216 n

Tra i partner del progetto, avviato con il sostegno di Compagnia di San Paolo, sono numerose le associazioni coinvolte, e non solo italiane, come Eine Welt e.v. (Lipsia), ADL Zavidovici (Bosnia-Erzegovina), System and Generation (Ankara). Tra i partner che interverrano direttamente negli incontri di formazione, oltre ovviamente a Madiba e I.So.La., l'associazione Equamente (associazione culturale e di solidarietà), Gas Torino, Laboratorio Corsaro, impegnate sui temi del commercio equo e dell'economia solidale, tutti temi che saranno oggetto di alcuni incontri (dai gruppi di acquisto solidale, all'emporio etico, alle alternative alla grande distribuzione...). E ancora l'associazione Non m'annoio (che si occupa di promozione sociale in particolare della gestione del tempo libero), Cresco a Casa (che si rivolge in primis alle famiglie i contesti più o meno problematici), Centro San Liborio - FabLab Pavone, che si occupa di sperimentare e diffondere nuove tecnologie (ad esempio la stampa in 3D, un altro degli argomenti del corso).

Youth Work Net è un progetto di politiche attive del lavoro con l'obiettivo di trasformare le idee dei giovani in progetti concreti di valore sociale, etico e imprenditoriale. In quest'ottica il percorso si strutturerà in due momenti: 14463034 309844529382819 8368724062366503571 n

-una prima fase di formazione e orientamento, composta di 21 incontri che si terranno tra marzo e luglio presso FabLab Pavoce, via Bellezia 19 a Torino. Questa prima fase consentirà di sviluppare competenze operative, stimolare la creatività e acquisire strumenti per la crescita individuale e professionale.

-la seconda fase (per accedere alla quale è richiesta almeno l'80% di frequenza al corso propedeutico) riguarderà l'inserimento lavorativo e l'accompagnamento all'avvio d'impresa nel quadro dell'economia solidale, sostenibile ed eticamente orientata, con la possibilità di usufruire di tirocini e partecipare a un Campus residenziale.

Mettete "mi piace" alla pagina Facebook del progetto per rimanere aggiornati sulle ultime novità.

Mercoledì, 24 Maggio 2017 02:38

Economia Solidale.net

logo es s400 0Il progetto Economiasolidale.net intende rafforzare la rete tra le realtà dell'Economia Solidale e le cooperative sociali, le associazioni e i produttori di Torino e provincia:

- aumentandone la visibilità al fine di promuovere i loro prodotti e servizi presso i cittadini;

- facilitando la ricerca e gli incontri tra i cittadini, i Gas, i produttori e le cooperative, facilitando lo scambio di idee ed esperienze;

- creare per Torino e provincia un "caso di studio" di utilizzo di un portale nazionale dell'economia solidale che sia replicabile ed adattabile in altri luoghi contribuendo a costruire  un archivio nazionale comune;

- formare e sollecitare i partecipanti al progetto (Gas, produttori, cooperative) alla pubblicazione  di notizie e alla gestione di una loro pagina su sito web;

Il progetto è realizzato in collaborazione con le associazioni GasTorino e DireFare EcoSolidale, e cofinanziato dalla Compagnia di San Paolo12193623 1476500115992033 948677255015523507 ncompagnia sanpaolo

Martedì, 23 Maggio 2017 14:26

Cooperazione Internazionale

Cooperazione internazionale, cooperazione decentrata, mettere in contatto e in sostegno reciproco gruppi affini su territori distanti è una delle sfide più affascinanti che la cooperativa sta affrontando. Vogliamo uscire dagli schemi dell'aiuto del Nord ai popoli del Sud, non ci sono più tanto queste categorie, ci sono piuttosto gli "inclusi" e gli "esclusi" ed è a questi ultimi, in ogni parte del mondo che ci rivolgiamo. Noi stessi siamo parte di questo processo di progressiva esclusione dal mainstream, riteniamo però che ci sia uno spazio affinché, consapevoli di un unico destino, si possano costruire rapporti significativi sia orizzontali sia verticali.

Martedì, 23 Maggio 2017 14:24

Biodiversità

La biodiversità è la vita animale e vegetale che assume diverse forme sulla terra.

Le specie animali e vegetali finora classificate sono circa 1 milione e 750 mila E ce e sono molte altre ancora da studiare! L’80% della biodiversità si trova nel Sud del Mondo… 

Perché difenderla?
A causa del sistema agricolo industriale, della crescita delle monocolture e dell’utilizzo delle colture geneticamente modificate, la biodiversità sta scomparendo dal nostro pianeta. Nel corso degli ultimi 400 milioni di anni, si è però estinta una pianta ogni 27 anni. Attualmente compaiono in media 5 specie al giorno nel mondo tropicale.

Perché proteggerla?
La biodiversità protegge da sempre l’agricoltura e la sicurezza alimentare, perché attraverso la diversificazione delle colture i raccolti sono meno a rischio di siccità, malattie delle piante, degrado del terreno e dell’ambiente.

UN’AGRICOLTURA DIVERSIFICATA PRODUCE CIBO PIÙ VARIO E PIÙ SANO.
A DIFFERENZA DELLA COLTIVAZIONE OGM CHE CREA FAME E DISTRUZIONE DELLE SPECIE VEGETALI.

I contadini, un tempo guardiani della fertilità della terra e dei suoi frutti, sono oggi costretti ad acquistare i semi transgenici dalle multinazionali delle sementi ad ogni raccolto perché da un seme ogm non si riproduce un altro seme fertile. Il costo di questo sistema di produzione ricade interamente sulle loro spalle minacciando costantemente la produttività dei raccolti e la loro stessa sopravvivenza
Proteggere la biodiversità significa proteggere l’ambiente e le sue risorse, restituire ai contadini il loro ruolo tradizionale e valorizzare le loro competenze e il loro sapere mettendoli in grado di coltivare accanto a ciò che si vende sul mercato anche ciò che serve alla loro alimentazione.

In definitiva, garantisce il diritto al cibo!
Martedì, 23 Maggio 2017 14:22

Commercio Equo e Solidale

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Il commercio equo-solidale interviene creando canali commerciali alternativia quelli dominanti, al fine di offrire degli sbocchi commerciali a condizioni ritenute più sostenibili per coloro che producono.

I principali vincoli da osservare per entrare nel circuito del commercio equosolidale sono i seguenti:

  • divieto del lavoro minorile
  • impiego di materie prime rinnovabili
  • spese per la formazione/scuola
  • cooperazione tra produttori
  • creazione, laddove possibile, di un mercato interno dei beni prodotti

Le centrali di importazione, si assumono impegni quali:

  • Prezzi minimi garantiti, determinati in accordo con gli stessi produttori; il prezzo corrisposto deve permettere una vita dignitosa ai produttori, permettere investimenti nel campo sociale e far sì che la produzione sia ambientalmente sostenibile
  • quantitativi minimi garantiti
  • contratti di lunga durata 
  • consulenza rispetto ai prodotti e le tecniche di produzione
  • prefinanziamento

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