FB news
Post
Atelier Metafisico

Atelier Metafisico

I nostri valori e riferimenti, suggerimenti per stili di vita e scelte consapevoli, spunti di dibattito per spiriti critici

A differenza del pensiero comune siamo consapevoli che un ordine di priorità nella visione dello "sviluppo sostenibile" basato sui pilastri aconomia/ecologia/diritti umani c'é:

l'ambiente senza l'uomo se la cava, le comunità sono vissute per migliaia di anni e molte vivono tuttora senza denaro. Se provate a pensare il contrario vi accorgete che il denaro non può esistere senza le comunità, per quanto conflittuali, e le comunità senza un accesso all'ambiente non hanno speranza di sopravvivenza. In questo senso l'ambiente ha la massima priorità, nonostante la crisi economico finanziaria possa distogliere l'attenzione

'agricoltura biologica è un metodo di produzione definito e disciplinato a livello comunitario dal Regolamento CE 834/07, e dal Regolamento di applicazione CE 889/08, e a livello nazionale dal D.M. 220/95.

In agricoltura biologica non si utilizzano sostanze chimiche di sintesi come concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere, nè OGM


Alla difesa delle colture si provvede innanzitutto in via preventiva, selezionando specie resistenti alle malattie e intervenendo con tecniche di coltivazione appropriate come, per esempio:

• la rotazione delle colture, si evita di coltivare per più stagioni consecutive sullo stesso terreno la stessa pianta. In questo modo, da un lato si impedisce ai parassiti di trovare l'ambiente favorevole al loro proliferare, e dall'altro si utilizzano in modo più razionale e meno intensivo le sostanze nutrienti del terreno;
• la piantumazione di siepi ed alberi, che ricreano il paesaggio, danno ospitalità ai predatori naturali dei parassiti e fungono da barriera fisica a possibili inquinamenti esterni;
• la consociazione, che consiste nel coltivare contemporaneamente piante diverse, l'una sgradita ai parassiti dell'altra.

In agricoltura biologica si usano fertilizzanti naturali come il letame ed altre sostanze organiche compostate (sfalci, ecc.) e sovesci, ossia si incorporano nel terreno piante appositamente seminate, come trifoglio o senape.

In caso di necessità, per la difesa delle colture si interviene con sostanze naturali vegetali, animali o minerali: estratti di piante, insetti utili che predano i parassiti, farina di roccia o minerali naturali per correggere struttura e caratteristiche chimiche del terreno e per difendere le coltivazioni dalle crittogame.

Qualora fosse necessario intervenire per la difesa delle coltivazioni da parassiti e altre avversità, l’agricoltore può fare ricorso esclusivamente alle sostanze di origine naturale espressamente autorizzate e dettagliate dal Regolamento europeo (con il criterio della cosiddetta “lista positiva”).

La biodiversità è la vita animale e vegetale che assume diverse forme sulla terra.

Le specie animali e vegetali finora classificate sono circa 1 milione e 750 mila E ce e sono molte altre ancora da studiare! L’80% della biodiversità si trova nel Sud del Mondo… 

Perché difenderla?
A causa del sistema agricolo industriale, della crescita delle monocolture e dell’utilizzo delle colture geneticamente modificate, la biodiversità sta scomparendo dal nostro pianeta. Nel corso degli ultimi 400 milioni di anni, si è però estinta una pianta ogni 27 anni. Attualmente compaiono in media 5 specie al giorno nel mondo tropicale.

Perché proteggerla?
La biodiversità protegge da sempre l’agricoltura e la sicurezza alimentare, perché attraverso la diversificazione delle colture i raccolti sono meno a rischio di siccità, malattie delle piante, degrado del terreno e dell’ambiente.

UN’AGRICOLTURA DIVERSIFICATA PRODUCE CIBO PIÙ VARIO E PIÙ SANO.
A DIFFERENZA DELLA COLTIVAZIONE OGM CHE CREA FAME E DISTRUZIONE DELLE SPECIE VEGETALI.

I contadini, un tempo guardiani della fertilità della terra e dei suoi frutti, sono oggi costretti ad acquistare i semi transgenici dalle multinazionali delle sementi ad ogni raccolto perché da un seme ogm non si riproduce un altro seme fertile. Il costo di questo sistema di produzione ricade interamente sulle loro spalle minacciando costantemente la produttività dei raccolti e la loro stessa sopravvivenza
Proteggere la biodiversità significa proteggere l’ambiente e le sue risorse, restituire ai contadini il loro ruolo tradizionale e valorizzare le loro competenze e il loro sapere mettendoli in grado di coltivare accanto a ciò che si vende sul mercato anche ciò che serve alla loro alimentazione.

In definitiva, garantisce il diritto al cibo!
 e31ace2a15a7c70645ad83df9ecd43b0 L

Il commercio equo-solidale interviene creando canali commerciali alternativia quelli dominanti, al fine di offrire degli sbocchi commerciali a condizioni ritenute più sostenibili per coloro che producono.

I principali vincoli da osservare per entrare nel circuito del commercio equosolidale sono i seguenti:

  • divieto del lavoro minorile
  • impiego di materie prime rinnovabili
  • spese per la formazione/scuola
  • cooperazione tra produttori
  • creazione, laddove possibile, di un mercato interno dei beni prodotti

Le centrali di importazione, si assumono impegni quali:

  • Prezzi minimi garantiti, determinati in accordo con gli stessi produttori; il prezzo corrisposto deve permettere una vita dignitosa ai produttori, permettere investimenti nel campo sociale e far sì che la produzione sia ambientalmente sostenibile
  • quantitativi minimi garantiti
  • contratti di lunga durata 
  • consulenza rispetto ai prodotti e le tecniche di produzione
  • prefinanziamento

A parte che secondo me, Juan Manuel Saavedra Cagliari, questa legge è l'ennesima farragginosità che incasina i piccoli e non tocca i veri problemi della privacy su internet. E' dai tempi di Manzoni che si fanno leggi e leggine che ingrassano le tasche di consulenti e azzeccagarbugli, senza essere efficaci nell'affrontare la situazione.

Dovendo adeguarci, senza molta fiducia nel fatto che leggiate queste righe, né che queste faccian grande differenza nel vostro stile di navigazione, di seguito spieghiamo meglio  quali cookies utilizziamo e come:

Il presente sito è realizzato con il CMS Joomla: nessun file cookie degli utenti del sito proveniente dal CMS è  gestito o utilizzato da esseri umani.

L'amministratore del sito (Juan Saavedra) e il relativo possessore (cooperativa Sociale I.So.La.) non svolgono in alcun modo attività di profilazione personale né di pubblicità comportamentale

I cookie aiutano il nostro sito a offrire all'utente un'esperienza migliore. Alcuni sono necessari per il suo corretto funzionamento e senza di essi non sarebbe possibile utilizzarne alcune funzioni. Altri  servono per raccogliere informazioni, in forma aggregata e anonima, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito. I cookies sono utilizzati per migliorare la navigazione, monitorare le sessioni e le performance. Il nostro sito utilizza anche cookie di terze parti (Twitter, Facebook, Google) attraverso i link, plugins e i moduli installati per 

  • - fruire delle interazioni con i social network, come ad esempio i pulsanti "mi piace";
  • - l'analisi delle statistiche sui visitatori del sito attraverso Google Analytics.

Google Analytics è uno strumento di analisi di Google che aiuta i proprietari di siti web a capire come i visitatori interagiscono con i contenuti del sito. Google Analytics utilizza un set di cookie per raccogliere informazioni e generare statistiche di utilizzo del sito web senza identificazione personale dei singoli visitatori.  Raccogliamo e utilizziamo i dati provenienti dalla pubblicità basata sugli interessi di Google o i dati sul pubblico di terze parti di Google Analytics solo a fini statistici e di analisi del pubblico. I dati sono raccolti ed aggregati in forma anonima. Google potrebbe utilizzare i cookies per contestualizzare e personalizzare gli annunci del proprio network pubblicitario. E' possibile  disattivare Google Analytics alla pagina www.google.it/settings/ads. Si può inoltre impedire l'utilizzo dei propri dati da parte di Google Analytics installando il seguente plugin per il browser: Componente aggiuntivo del browser per la disattivazione di Google Analytics.

è possibile disattivarli solo per la navigazione sul nostro sito attraverso l'apposito pulsante presente dal titolo "privacy settings"

 

Per ulteriori informazioni sulle terze parti che utilizzano i cookie e sul relativo trattamento di questi quali dati personali, si può far riferimento alle relative policies

Informazioni sui Cookie di terze parti
 Società  Link alle Informative
Google Informativa di Google
Google (Analytics) Informativa di Google
Twitter Informativa di Twitter
Google (Youtube) Informativa di Google
Facebook Informativa di Facebook

 

 

Come disabilitare i cookie su tutti i siti, compresi quelli tecnici?

La maggioranza dei browser internet sono inizialmente impostati per accettare i cookie in modo automatico. L’utente può modificare queste impostazioni per bloccare i cookie o per avvertire che dei cookie vengono mandati al dispositivo dell’utente medesimo. Se il visitatore non vuole ricevere i cookie da questo sito, non dovrebbe visitarlo o, in alternativa, attivarsi per bloccare i cookie usando direttamente le funzioni del suo browser, seguendo ad esempio queste istruzioni sulla disabilitazione dei cookie, disponibili per i principali browser: Firefox, Chrome, Internet Explorer, Safari, Opera. Per i dispositivi mobile: – Android; – Safari; – Windows Phone; – Blackberry. In alternativa potrebbe usare le funzioni Anti-tracciamento o di Navigazione Anonima implementate dai vari browser. Se il vostro browser non è compreso in questo breve elenco, fate riferimento alla guida online che certamente è presente fra le funzioni del Browser.

Nel caso l’utente utilizzi diversi dispositivi (per esempio, computer, smartphone, tablet, ecc.), dovrà assicurarsi che ciascun browser su ciascun dispositivo sia regolato per riflettere le proprie preferenze relative ai cookie.

 

La prossima volta che passate su questa pagina vi interrogo...

Cooperazione internazionale, cooperazione decentrata, mettere in contatto e in sostegno reciproco gruppi affini su territori distanti è una delle sfide più affascinanti che la cooperativa sta affrontando. Vogliamo uscire dagli schemi dell'aiuto del Nord ai popoli del Sud, non ci sono più tanto queste categorie, ci sono piuttosto gli "inclusi" e gli "esclusi" ed è a questi ultimi, in ogni parte del mondo che ci rivolgiamo. Noi stessi siamo parte di questo processo di progressiva esclusione dal mainstream, riteniamo però che ci sia uno spazio affinché, consapevoli di un unico destino, si possano costruire rapporti significativi sia orizzontali sia verticali.

Economia, cura/organizzazione della casa, sono tante le attività interconnesse, dal commercio Equo e solidale, allo scambio/baratto, all'autoproduzione, alla finanza etica passando per la "share economy". Non tutte sono monetarie, monetizzabili, non tutte sono quantificabili.

Il nostro principio di fondo è che i mezzi che abbiamo a disposizione non devono diventare dei fini.

Consapevoli che non è solo l'aspetto monetario dell'economia che ci permette di raggiungere il bem vivir, siamo comunque inscindibilmente legati al concetto di solidarietà, come condivisione di un unico destino. Noi rivendichiamo il nostro ruolo: intermediari, aggregatori, attivatori di processi.

Tratto dal Manifesto per una finanza eticamente orientata:

La finanza eticamente orientata:

  •     Ritiene che il credito, in tutte le sue forme, sia un diritto umano
  •     Non discrimina tra i destinatari degli impieghi sulla base del sesso, dell'etnia o della religione, e neanche sulla base del patrimonio, curando perciò i diritti dei poveri e degli emarginati. Finanzia quindi attività di promozione umana, sociale e ambientale, valutando i progetti col duplice criterio della vitalità economica e dell'utilità sociale.
  •     Le garanzie sui crediti sono un'altra forma con cui i partner si assumono la responsabilità dei progetti finanziati. La finanza etica valuta altrettanto valide, al pari delle garanzie di tipo patrimoniale, quelle forme di garanzia personali, di categoria o di comunità che consentono l'accesso al credito anche alle fasce più deboli della popolazione.
  •     Considera l'efficienza una componente della responsabilità etica
  •     Non è una forma di beneficienza: è un'attività economicamente vitale che intende essere socialmente utile. L'assunzione di responsabilità, sia nel mettere a disposizione il proprio risparmio sia nel farne un uso che consenta di conservarne il valore, è il fondamento di una partnership tra soggetti con pari dignità.
  •     Non ritiene legittimo l'arricchimento basato sul solo possesso e scambio di denaro
  •     Il tasso di interesse, in questo contesto, è una misura di efficienza nell'utilizzo del risparmio, una misura dell'impegno a salvaguardare le risorse messe a disposizione dai risparmiatori e a farle fruttare in progetti vitali. Di conseguenza il tasso di interesse, il rendimento del risparmio, è diverso da zero ma deve essere mantenuto il più basso possibile, sulla base delle valutazioni sia economiche che sociali ed etiche.
  •     E' trasparente
  •     L'intermediario finanziario etico ha il dovere di trattare con riservatezza le informazioni sui risparmiatori di cui entra in possesso nel corso della sua attività, tuttavia il rapporto trasparente con il cliente impone la nominatività dei risparmi. I depositanti hanno il diritto di conoscere i processi di funzionamento dell'istituzione finanziaria e le sue decisioni di impiego e di investimento. Sarà cura dell'intermediario eticamente orientato mettere a disposizione gli opportuni canali informativi per garantire la trasparenza sulla sua attività.
  •     Prevede la partecipazione alle scelte importanti dell'impresa non solo da parte dei soci ma anche dei risparmiatori
  •     Le forme possono comprendere sia meccanismi diretti di indicazione delle preferenze nella destinazione dei fondi, sia meccanismi democratici di partecipazione alle decisioni. La finanza etica in questo modo si fa promotrice di democrazia economica.
  •     Ha come criteri di riferimento per gli impieghi la responsabilità sociale e ambientale
  •     Individua i campi di impiego, ed eventualmente alcuni campi preferenziali, introducendo nell'istruttoria economica criteri di riferimento basati sulla promozione dello sviluppo umano e sulla responsabilità sociale e ambientale. Esclude per principio rapporti finanziari con quelle attività economiche che ostacolano lo sviluppo umano e contribuiscono a violare i diritti fondamentali della persona, come la produzione e il commercio di armi, le produzioni gravemente lesive della salute e dell'ambiente, le attività che si fondano sullo sfruttamento dei minori o sulla repressione delle libertà civili.
  •     Richiede un'adesione globale e coerente da parte del gestore che ne orienta tutta l'attività
  •     Qualora invece l'attività di finanza etica fosse soltanto parziale, è necessario spiegare, in modo trasparente, le ragioni della limitazione adottata. In ogni caso l'intermediario si dichiara disposto ad essere 'monitorato' da istituzioni di garanzia dei risparmiatori.

Vedersi, conoscersi, scambiarsi, apprezzarsi. La pace si fonda su questi presupposti. Il dialogo fra le culture, l'incontro lo scambio internazionale

La Transizione è un movimento culturale impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata dall’attuale modello economico profondamente basato su una vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo delle risorse a un nuovo modello sostenibile non dipendente dal petrolio e caratterizzato da un alto livello di resilienza.

Sostieni le botteghe del mondo con una donazione!